Un Fifty Fathoms che viene da lontano

Un Fifty Fathoms che viene da lontano

Ogni manifattura orologiera, grande o piccola che sia, ha nella propria storia una o più collezioni che, meglio di altre, definiscono e illustrano la storia del brand. Per Blancpain, per esempio, una di queste collezioni è la Fifty Fathoms, che negli anni si è evoluta richiamando a tratti alcuni dei pezzi che ne hanno fatto la fortuna.

All’ultimo salone di Baselworld, Blancpain ha presentato un’edizione tributo a uno dei suoi modelli storici che risale agli Anni ‘50, il Fifty Fathoms munito di una pastiglia d’impermeabilità: se un qualunque liquido riusciva a infiltrarsi all’interno della cassa, un disco situato all’altezza delle ore 6 segnalava il problema passando dal bianco al rosso.

Questa pastiglia era presente sul quadrante del modello Fifty Fathoms MIL-SPEC 1, messo a punto da Blancpain nel 1957-58 per orologi subacquei militari e che ha fatto capolino a Basilea con il Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC.

Questo segnatempo ospita il calibro 1151 a carica automatica, racchiuso in una cassa d’acciaio di 40 mm di diametro e dotato di massa oscillante d’oro massiccio rivestito di NAC, una lega di platino.

Sul quadrante nero, gli indici in Superluminova ripetono le stesse forme presenti nel modello MIL-SPEC 1 degli Anni ’50 e la pastiglia d’impermeabilità è di nuovo presente all’altezza delle ore 6. La lunetta girevole unidirezionale nera è rivestita da un anello di zaffiro inscalfibile, un’innovazione introdotta da Blancpain nel 2003 con il Fifty Fathoms 50e Anniversaire, che protegge dall’usura le indicazioni luminescenti della lunetta.

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