Orologi svizzeri, parte bene l’export nel 2018

Orologi svizzeri, parte bene l’export nel 2018

L’export di orologi svizzeri apre il 2018 così come aveva chiuso il 2017, ossia in crescita.

Il dato anno su anno indica che a gennaio l’export è cresciuto del 12,6% a 1,62 miliardi di franchi, pari a 1,40 miliardi di euro.

A fare la parte del leone sono stati i Paesi dell’Estremo Oriente, che hanno spinto le esportazioni di orologi svizzeri a ottimi livelli.

Nel dettaglio, l’export verso la Cina ha segnato +44,3%, Hong Kong +21,3%, Singapore +18,8%, Giappone + 12,9%. Calano gli Usa (-1,9%), mentre in Europa abbiamo avuto UK +4,6% (grazie a una sterlina ancora debole), Francia +19%, Germania -4,1% e Italia -4,7%. Leggero calo dell’export anche verso gli Emirati Arabi: -0,6%.

Entrando nello specifico delle fasce prezzo, cresce maggiormente l’export di orologi compresi tra 500 e 3.000 franchi; seguono la fascia 200-500 franchi e quella sopra i 3.000 franchi.

La ripresa consolidata dell’export di orologi svizzeri è favorita da un franco meno forte di qualche anno fa e da un’economia mondiale che pare sia tornata a crescere in maniera solida dopo gli anni della crisi.

Ricordiamo infatti che l’export elvetico era sceso, in valore, fino a 19,4 miliardi di franchi nel 2016, dopo che nel 2014 era stato a 22,3 miliardi e nel 2015 a 21,5. Lo scorso anno, come detto, si era chiuso in crescita, con le esportazioni che hanno totalizzato un controvalore di 19,9 miliardi di franchi.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply