Un semestre d’oro per l’export di orologi svizzeri

Un semestre d’oro per l’export di orologi svizzeri

La notizia dell’uscita di Swatch Group da Baselworld ha lasciato pietrificato il mondo dell’orologeria svizzera, che però si consola con i buoni dati di export del primo semestre.

Il dato

Il valore dell’export di orologi svizzeri nella prima metà del 2018 è stato pari a 10,5 miliardi di franchi (9 miliardi di euro), +10,5% rispetto al primo semestre 2017.

Solo a giugno, l’export è stato di 1,9 miliardi di franchi (1,6 miliardi di euro), +11,8% rispetto a giugno 2017. Sono valori che non si vedevano dal 2015.

I mercati

Osservando nel dettaglio i dieci mercati principali dell’orologeria svizzera, l’export nel primo semestre è cresciuto in otto di essi:

  • Hong Kong +29,5%
  • Francia +17,5%
  • Giappone +14%
  • Cina +13,4%
  • Singapore +9%
  • Usa +9,1%
  • Germania +6,8%
  • Emirati Arabi +3,4%

Export in negativo per il Regno Unito (-10,9%), dato che conferma la fine dell’effetto positivo sugli acquisti esteri che aveva avuto la sterlina debole.

Pesante segno meno anche per l’Italia (-13,3%). Secondo gli esperti, il calo è dovuto a una frenata dei consumi dovuta alle incertezze politiche ed economiche nazionali.

Le cause

Secondo gli analisti, la buona performance delle esportazioni nella prima metà del 2018 è dovuta principalmente a due fattori:

  • la buona crescita in molte tra le aree economiche principali del mondo (l’export svizzero rappresenta oltre il 50% del fatturato mondiale del settore)
  • la frenata della corsa del franco svizzero, il quale resta forte ma non è più ai massimi degli ultimi anni.

Le fasce prezzo

Interessante notare come, a giugno, le esportazioni di orologi svizzeri è stato spinto dai segnatempo di fascia media ed alta:

  • 500-3.000 franchi, +9,2%
  • sopra i 3.000 franchi, +16,7%

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