Galileus: cinque anni, cinque icone

Ogni annata di Galileus è stata caratterizzata dalla presentazione di segnatempo sbalorditivi, capaci di restare nelle collezioni delle varie Maison, segnandone la cifra tecnica ed estetica.

Purtroppo, la copertina è una sola e, anno dopo anno, solo un orologio ha avuto l’onore di comparirvi ogni tre mesi.

Tra questi, ecco quelli che ci hanno impressionato di più, riproposti in occasione del nostro compleanno.

Senza far torto a chi è rimasto fuori da questa selezione: qui non ci sono vinti né vincitori, a vincere è solo il bello e ben fatto.

 

2013 Rolex Cosmograph Daytona ref. 116506

Quando è stata presentata, nel 2013, questa referenza era l’ultima evoluzione del mitico Daytona. Segnava il debutto del platino in un orologio Oyster della gamma Professionale, abbinato al quadrante blu ghiaccio caratteristico dei Rolex realizzati nel più nobile dei metalli. La lunetta monoblocco Cerachrom completava il cronografo con un tocco di modernità del colore. Da allora, altri Daytona sono passati, ma questo era ed è destinato a essere ricordato per la sua bellezza seducente.

2014 Jaeger LeCoultre Duomètre Sphérotourbillon

La versione Hybris Artistica nella quale è stato proposto questo straordinario segnatempo di Jaeger LeCoultre ne ha messo in luce il virtuosismo meccanico, unendolo a una lavorazione del quadrante sospesa tra Alta Orologeria e Alta Gioielleria. La cassa è composta da due cupole di in vetro zaffiro, sulle quali sono posizionate le anse in oro bianco; il quadrante è inciso a mano con lavorazione “échoppe”. L’artigiano rimuove a bulino il materiale del quadrante, l’oro bianco, con movimenti multidirezionali: il risultato è una superficie granulosa e brillante che gioca con la luce. Hybris Artistica al 100%.

2015 Montblanc Heritage Chronométrie Chronograph Quantième Annuel

Ispirato alle collezioni Minerva degli Anni ’50, con un chiaro riferimento al celebre Pitagora, questo segnatempo Montblanc ha caratterizzato la copertina del numero di dicembre nel 2015. Un orologio che fa della leggibilità immediata di tutte le funzioni cronografiche il suo punto di forza. Una leggibilità che sfrutta l’utilizzo del codice colore, in questo caso il blu, e che utilizza una lancetta per l’indicazione delle fasi lunari al posto della classica rotazione del disco della luna in un’apposita finestrella. Con questo pezzo, Montblanc ha dato una sterzata decisa alla qualità dei suoi segnatempo e Galileus l’ha premiata.

2016 Richard Lange Pour le Mérite

Un segnatempo, questo, che combina un’estetica semplice, elegante, essenziale, a soluzioni tecniche di altissima orologeria. Un caso esemplare di come la ricerca meccanica non deve per forza rendere complicato un orologio. Il meccanismo a trasmissione a catena a vite perpetua che lo caratterizza si ispira ai segnatempo da tasca ed è stato applicato per la prima volta da A. Lange & Söhne a un orologio da polso. Realizzato in 218 esemplari per altrettanti punti vendita in tutto il mondo ne hanno fatto un segnatempo ricercatissimo, già oggetto da collezione ancora prima del suo debutto sul mercato. Noblesse oblige.

2017 Vacheron Constantin Celestia Astronomical Grand Complication 3600

E arriviamo all’anno che si sta per concludere, con la prima copertina del 2017 magistralmente occupata da un signore dell’orologeria astronomica. Un segnatempo, questo di Vacheron Constantin, che chiamare segnatempo è riduttivo data la presenza, tra fondello e quadrante, di ben 23 complicazioni, dalle più tradizionali come le indicazione di giorni, mesi e anni, alle più ricercate come il calendario astrologico e il livello delle maree. Senza dimenticare la mappa celeste. Il tutto in 36 mm di diametro e 8,7 di spessore. Se non è maestria questa…

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