IWC Portugieser Chronograph Rattrapante Edition “Boutique Milano”

IWC Portugieser Chronograph Rattrapante Edition "Boutique Milano"

Era il 2016 quando, in occasione dell’apertura della propria boutique di Milano, IWC presentò un orologio dedicato alla città.

Si trattava del Portugieser Chronograph Rattrapante Edition “Boutique Milano”.

Era un pezzo con cassa in oro, limitato a 100 esemplari, che riscosse successo in Italia, apprezzato dai tanti appassionati del settore.

Si trattava infatti di un orologio simbolo di IWC, che veniva riproposto dopo 10 anni.

Un nuovo tributo a Milano

Nel 2019, IWC presenta dunque un’altra versione di questo orologio: il Portugieser Chronograph Rattrapante Edition “Boutique Milano”, con cassa in acciaio, limitato a 150 esemplari.

Andrea Berton, celebre chef stellato e brand ambassador IWC, ha presentato lo scorso 4 aprile,  per la presentazione del pezzo in boutique, una degustazione concepita per l’orologio.

Fino all’11 aprile è quindi possibile scoprire in anteprima in boutique il segnatempo e ricevere un omaggio firmato dallo chef Berton.

Dettagli preziosi

Il Portugieser Chronograph Rattrapante Edition “Boutique Milano” ha dunque una cassa in acciaio dal diametro di 40.9 mm e un movimento a carica manuale calibro 76240.

Il segnatempo IWC ha un’autonomia di marcia di 44 ore e l’edizione limitata è numerata singolarmente.

L’orologio è inoltre dotato del terzo pulsante per il meccanismo rattrapante ed è caratterizzato da un quadrante blu con scala tachimetrica e scala telemetrica, lancette e indici dorati.

Questo elegante segnatempo sportivo è infine completato da un cinturino in pelle di alligatore nero rifinito a mano.

Insieme alla dicitura dell’edizione limitata “01/150”, il legame di IWC con Milano è inoltre sottolineato dall’incisione sul fondello del biscione visconteo, simbolo e stemma della città.

La sensibilità di IWC

Come nell’edizione del 2016, anche in questa il biscione di Milano è rappresentato senza l’uomo che, di norma, si trova nelle sue fauci.

È una scelta dettata dalla sensibilità di IWC verso i mercati mediorientali.

Alcune versioni sulla storia dell’araldica del biscione, sostengono infatti che si tratti di un moro (musulmano), a testimoniare la supremazia cristiana durante le Crociate.

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