Omega Speedmaster CK 2998: emozioni in edizione limitata

Dopo che, a Baselworld, Omega ha puntato buona parte della comunicazione sul compleanno del Seamaster 300, ecco che a distanza di poche settimane dalla fine del Salone presenta invece una versione molto interessante nella famiglia Speedmaster.

Si tratta della riedizione in chiave contemporanea (e in edizione limitata) dell’Omega Speedmaster CK 2998. L’originale Omega CK2998, presentato nel 1959, era caratterizzato dalle lancette “Alpha”, dalla cassa simmetrica e dalla lunetta nera, ed è una delle referenze più ricercate dai collezionisti.

Il modello si è guadagnato la reputazione di “primo Omega nello spazio” quando, nel 1962, l’astronauta Walter “Wally” Schirra ha indossato il proprio personale Speedmaster CK 2998 durante la missione Sigma 7 del programma Mercury.

Omega si è ispirata a questo modello classico per sviluppare il nuovo Omega Speedmaster CK 2998. I tre piccoli contatori sono neri, così come la traccia dei minuti e la lunetta in ceramica lucida con la scala pulsometrica in smalto. Il cinturino, in stile racing, è in pelle nera micro-perforata con interno in caucciù bianco.

La scala pulsometrica, per controllare il battito cardiaco al minuto, è una delle caratteristiche più importanti del CK 2998. Nei modelli originali, infatti, i clienti potevano scegliere fra 4 differenti versioni di lunetta: con scala tachimetrica, pulsometrica, decimale o telemetrica.

A proposito di tradizione, l’Omega Speedmaster CK 2998 è mosso dal calibro 1861, manuale, un movimento che ha fatto la storia degli orologi della Maison impegnati nelle missioni spaziali.

Le sfere di ore e minuti sono annerite in stile “Alpha” mentre quelle dei piccoli contatori, sempre in stile “Alpha”, sono sabbiate e rodiate. La lancetta dei secondi del cronografo è verniciata in rosso.

L’Omega Speedmaster CK 2998 è realizzato in 2.998 esemplari, il cui numero è riportato sul fondello insieme al medaglione con il cavalluccio marino e all’incisione “SPEEDMASTER”.

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