Assorologi analizza il mercato italiano degli orologi da polso nel 2018

Assorologi analizza il mercato italiano degli orologi da polso nel 2018

Come ogni anno, Assorologi, l’Associazione Italiana Produttori e Distributori di Orologeria, ha presentato a imprese e stampa il report sul mercato italiano degli orologi da polso.

La ricerca relativa all’andamento del mercato nel 2018, realizzata su dati elaborati e racconti da Gfk, rileva dunque una certa stabilità, evidenziando al contempo anche qualche difficoltà.

Nelle rilevazioni di Gfk e Assorologi, il mercato italiano degli orologi da polso nel 2018 vale infatti circa 1,4 miliardi di euro pari a 6,5 milioni di pezzi venduti.

Leggera flessione

Un dato che, a quantità, mostra una leggera flessione sia sul mercato delle orologerie tradizionali (per consumatori italiani e stranieri), sia su quello di tutti i canali (solo per consumatori italiani).

Si tratta di un calo stimato nell’ordine del 2,7%. Il dato a valore, invece, mostra un segno positivo nel primo caso (+1%), negativo nel secondo (-6%).

L’analisi dei prezzi

Il prezzo medio degli orologi venduti dal canale gioielleria a italiani e stranieri è crescita da 236 a 245 euro, mentre cala se si considerano solo i consumatori italiani su tutti i canali.

Il prezzo passa infatti da 220 a 212 euro.

I canali di acquisto

Nell’indagine “Consumer 2018” dedicata al consumatore italiano e commissionata da Assorologi, merita attenzione il dato sui canali di acquisto.

Qui è infatti evidente la perdurante difficoltà del canale gioiellerie e orologerie (tradizionali o ubicate all’interno di un centro commerciale).

Esse continuano anche se lentamente a perdere quote di mercato.

Da questo canale transita dunque il 44,5% delle vendite a quantità (il 46% nel 2017) e il 48% a valore (era il 50%).

Prosegue la crescita del canale internet, inteso come siti ufficiali, aste e commercio elettronico, che, a volume, movimenta un terzo del mercato: il 29,4% (il 28,2% nel 2017).

Da segnalare, invece, il rallentamento della forte crescita a valore evidenziata un anno fa: Assorologi e Gfk rilevano un 21,1% rispetto al 23,5% del 2017.

Periodi di acquisto

La maggior parte degli orologi è ancora acquistata a dicembre (22% a valore e quantità).

La ricerca Assorologi-Gfk rileva però che l’orologio è acquistato sempre di più senza che vi sia una specifica ragione o una ricorrenza.

Driver di acquisto

Restano design (38,4%) e prezzo (33%) le principali motivazioni di acquisto.

Si conferma invece al 27%, come nel 2017, la brand awareness come driver di acquisto.

Le intenzioni di acquisto per il 2019

Assorologi rileva come il 2019 non sarà un anno di grandi spese per l’orologeria, almeno stando alle intenzioni di acquisto.

Nel 2017 il 7,5% degli acquirenti aveva infatti manifestato questa intenzione per il 2018. Nel 2018, invece, la propensione riferita al 2019 scende al 5,3%, pari a poco più di 3 milioni di consumatori.

Il commento di Assorologi

Siamo di fronte ad un mercato complesso ad andamento variabile, al cui interno vi sono segmenti che soffrono e altri che non mostrano segnali di fatica”, afferma dunque il presidente di AssorologiMario Peserico.

Siamo realisti e con i piedi per terra: anche se l’Italia rimane uno dei principali mercati mondiali per l’orologeria, non ci nascondiamo insidie e difficoltà, che le nostre aziende stanno affrontando con determinazione e capacità di investimento”.

Forse è questa la strada per un mercato più qualitativo dove il mix di tradizione, tecnologia, design, innovazione, comunicazione e servizio gioca un ruolo sempre più determinante”.

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