SIHH 2017: un bilancio

SIHH 2017: un bilancio

L’edizione 2017 del Salon International de la Haute Horlogerie mantenuto la linea di cambiamento iniziata lo scorso anno. L’arrivo di nuovi partner ha portato il numero totale di espositori a 30, un record da quando il Salone è stato lanciato, nel 1991. C’è stato molto da vedere, sia nel padiglione principale del SIHH 2017, sia nel Carré des Horlogers, una vetrina per maestri artigiani e laboratori indipendenti, così che, anche quest’anno il SIHH è stato un evento unico per il mondo dell’Alta Orologeria.

L’apertura delle porte al pubblico nell’ultima giornata del SIHH 2017 è stata coronata da successo, dimostrato dal numero record di visitatori durante tutta la settimana. Quest’anno, la partecipazione è aumentata del 10% a 16mila visitatori, tra cui 1200 giornalisti e 2500 visitatori al venerdì, ultimo giorno del salone.

Alla luce del trend prevalente per le esportazioni di orologi nel corso dell’ultimo anno e mezzo, il successo del SIHH 2017 non era affatto scontato. Calato il sipario, e con i rappresentanti di tutti i principali mercati presenti, ci sono tutte le ragioni per essere ottimisti. Tutte le maison, che si sono dimostrate in grado di adattare i loro prodotti al contesto attuale, sono stati felici dei contatti presi con i distributori, suggerendo che il 2017 sarà un anno di consolidamento. L’Alta Orologeria ora sembra essere più sincronizzata con la sua corretta progressione storica, lasciandosi alle spalle anni di esuberanza che sono rari in un settore così maturo.

Questo ritorno a una realtà più concreta si è mostrato nelle collezioni. I marchi hanno reso più accessibile la loro offerta ed esteso le loro gamme di entry-level. Le complicazioni “utili” hanno avuto la precedenza.

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