Antonio Conte resta l’allenatore dell’Inter: la decisione dopo tre ore di vertice con Zhang

Tre ore: tanto è stato utileInter e annuncio Antonio Conte decidere di continuare di nuovo insieme. Il faccia a faccia tra l’allenatore e Steven Zhang si è conclusa intorno alle 18.30, quando il tecnico ha lasciato la villa di Somma Lombardo, in provincia di Varese. Pochi minuti dopo è arrivato il comunicato ufficiale del club: “L’incontro di oggi tra il Club e Antonio Conte è stato costruttivo, nel segno di continuità e di condivisione della strategia. Con esso le basi per continuare insieme nel progetto “.

18.30 – Fine della riunione
Conte lasciò la villa di Somma Lombardo

17.45 – “È arrivato l’avvocato”
Sky Sport 24 riferisce che l’avvocato è arrivato nella villa di Somma Lombardo Angelo Capellini: normalmente si occupa della redazione e risoluzione dei contratti per il club nerazzurro.

15.45 – Perché a Somma Lombardo
La città in provincia di Varese non è nuova all’amministratore delegato Beppe Marotta, che a Somma Lombardo ha chiuso alcuni dei più importanti successi di mercato della sua carriera. Angelo Moratti, storico presidente della Grande Inter, è nato a Somma Lombardo.

15.30 – Inizio faccia a faccia
È iniziato l’incontro tra Conte e Zhang. Secondo La Gazzetta dello Sport, il faccia a faccia viene trattenuto Somma lombarda, in provincia di Varese.

14.30 – L’incontro
Da varie sedi arriveranno conferme che il vertice non è ancora avvenuto: si terrà nel primo pomeriggio, non nella sede ufficiale dell’Inter.

13.30 – Parla Moratti
L’unico indizio viene dalle parole di Massimo Moratti: “Come andrà a finire tra Conte e Zhang? Non lo so. Credo che Zhang lo sia spinto per trattenerlo, le questioni economiche suggeriscono anche il buon senso ”, ha detto l’ex presidente dell’Inter a Radio Punto Nuovo.

Le condizioni di Conte – Se le parole post-finali del tecnico sembravano essere un preludio alimminente divorzio, con le ciotole ferme, la sensazione è che una soluzione sia ancora possibile, se non probabile. Conte vuole garanzie precise: ovviamente sul mercato, con investimenti condivisi che consentono alla squadra di salire di livello e competere per lo scudetto e in Europa. Ma anche in relazione a gestione ambientale. Il tecnico vuole di più protezione dei media dall’azienda. Dall’altra, però, c’è la società che non intende più tollerare l’allenatore esplosioni e controversia a favore della fotocamera. Inoltre la capolista nerazzurra difende i giganti investimenti fatto già in questa stagione. In mezzo c’è uno stipendio che oscilla tra gli 11 ei 12 milioni di euro netti a stagione. Ecco perché, se c’è il divorzio, l’Inter non intende procedere con l’esenzione: l’obiettivo è arrivare a uno risoluzione con trattamento di fine rapporto. Per questo, se le richieste di Conte non sono eccessive, l’azienda potrebbe decidere di accontentarlo: sul mercato la volontà è di investire ancora, mentre Tuttosport scrive che il ds Aiuto non sarebbe più intoccabile. Non è un mistero la volontà del tecnico di avere un altro Lecce, Gianluca Petrachi, come il nuovo direttore sportivo. Questa mossa sarebbe certamente il preludio al compromesso.

Tuttavia, è necessario trovare un accordo subito: manca poco meno di un mese all’inizio del campionato e iniziare la preparazione senza il box dei tecnici scoperto non è la cosa migliore. In pole per la panchina resta Massimiliano Allegri. Il toscano, già contattato da Marotta nelle ultime settimane è tentato anche dal Psg, ma al momento preferirebbe restare in Italia.

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