“Banche in arrivo entro fine mese”. Ma non c’è accordo su trasporto e maschere

Scuola, Vertice Boccia-Azzolina con le Regioni: protocollo unico per la gestione dei casi Covid

Il governo accelera sulle linee guida per la riapertura del scuole. Dalle 11 al via un vertice in videoconferenza con Regioni ed enti locali, convocato dal ministro degli Affari regionali Boccia con i ministri Azzolina, Speranza e De Micheli. Partecipano anche il capo della Protezione civile Borrelli e il commissario Arcuri. Tra i nodi da sciogliere un unico protocollo per la gestione di eventuali casi di Covid all’interno delle scuole e dei trasporti. E anche la questione delle maschere in classe. “Credo che il no all’obbligo di una maschera in classe è una posizione largamente condivisa dalle Regioni. È così che ho sentito esprimersi tanti governatori, mi sembra non fattibile tenere i bambini seduti con la maschera per molte ore “, ha sottolineato il governatore della Liguria Giovanni Toti.” La maschera non è l’unico problema che abbiamo, quello di la rilevazione della temperatura va risolta, come portare i bambini a scuola su un sistema di trasporto pubblico per il quale il Governo continua a dare regole poco pratiche, oltre a banchi individuali, a cui non sappiamo a chi sono stati ordinati. “

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Il vertice non sarà una passeggiata nel parco. Pressato dal Pd Giuseppe Conte, Chi ha rispolverato la cabina di regia utilizzata nella Fase 1 dell’emergenza Covid per la ripresa dell’anno scolastico, di fatto incaricando il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, è determinato a impedire che le lezioni riprendano e poi subito bloccate dai colpi di ordinanze regionali. “La scuola riapre e sarà tenuta aperta, stabiliremo una linea unica e condivisa per far fronte a eventuali contagi”, è la posizione del governo.

Da venerdì prossimo verranno distribuiti i nuovi banchi. Venerdì inizierà la distribuzione dei banchi alle scuole. Lo ha detto l’assessore straordinario Domenico Arcuri nel corso dell’incontro tra le Regioni ei ministri degli Affari regionali Francesco Boccia, Salute Roberto Speranza, Trasporti Paola De Micheli, Istruzione Lucia Azzolina. Da oggi, ha detto Arcuri, inizia la distribuzione di maschere e gel igienizzanti.

Azzolina: oltre 70mila tra prof e Ata
“Grazie alle risorse stanziate per l’emergenza ci saranno oltre 70mila dipendenti in più per la ripartenza tra docenti e Ata”. Secondo quanto si apprende, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina durante il vertice con le Regioni.

Boccia, coordinamento permanente tra Regioni ed Enti locali. “Abbiamo il dovere di dare alle famiglie e alle scuole la garanzia di ricominciare da capo nella massima sicurezza. Per questo il coordinamento con le Regioni e gli enti locali sarà un coordinamento convocato in via permanente fino all’inizio dell’anno scolastico per intervenire in tempo reale in caso di necessità “. Così, secondo quanto si apprende da fonti regionali, il ministro Francesco Boccia al vertice sulla scuola Boccia ha definito “serio” il documento redatto dalla ISS su come gestire i casi di contagio nelle scuole o tra famiglie di studenti e personale scolastico e proposto ai Presidenti di Regione ed enti locali adottare formalmente il documento ISS in Conferenza Unificata “Con eventuali integrazioni o suggerimenti operativi per l’attività delle ASL nei territori”. “L’obiettivo deve essere quello di ottenere un documento condiviso da applicare a tutti i valdostani in Sicilia “, ha aggiunto.

Speranza: il documento ISS sulla gestione del contagio è strutturato. Il documento ISS sulla gestione di eventuali casi Covid nelle scuole è “robusto e strutturato” ed è valido come “protocollo condiviso da adottare su tutto il territorio nazionale” anche se rimane “un testo aperto che può essere arricchito nel corso dei giorni, un vademecum per l’apertura di scuole sempre aggiornabili con l’esperienza sul campo “. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto appreso da fonti regionali, durante la videoconferenza tra governo e regioni.

“Maschere o distanza di un metro”

“O c’è una distanza di un metro o c’è una maschera, ci vuole buon senso. Sarà molto difficile per i bambini dai 6 ai 10 anni mantenerla, ma dobbiamo ridurre le possibilità che il virus circoli e la maschera è sicuramente un aiuto importante quando i bambini sono vicini. Quando sono lontani, secondo me, se ne può fare a meno “, dice intanto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, durante la trasmissione L’aria che tira, su La7, risponde all’uso della maschera in aula.

Toti: niente fatto per incontrarsi
“L’ennesimo incontro con il Governo, a pochi giorni dall’inizio della scuola, si è concluso con una situazione di stallo: nessuna decisione sull’uso o meno delle mascherine in aula o su come rientrare oltre che sui mezzi pubblici locali”. Lo scrive il governatore Giovanni Toti. “Non è pensabile far tornare la gente al lavoro ea scuola con le regole che il governo ha recentemente proposto per il trasporto pubblico locale. Dobbiamo fare i conti con i mezzi che abbiamo e, per far sì che tutti possano arrivare a destinazione nei tempi previsti, è fondamentale che non ci siano regole che sarebbero del tutto inapplicabili ».

Ultimo aggiornamento: 15:08


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