Bce, Lagarde confisca i cellulari per evitare fughe di notizie – Corriere.it

A mali estremi estremi rimedi. Il male, che la presidente della Bce Christine Lagarde ha ritenuto opportuno prevenire, è la fuga di informazioni sensibili dalle mura del Consiglio direttivo. Il rimedio senza precedenti è la sospensione temporanea delle comunicazioni con il mondo esterno.

Il precedente di Enria

Mercoledì scorso i 26 cellulari di altrettanti membri del principale organo decisionale sono stati, per ordine dall’alto, requisiti per la durata della riunione e restituiti solo dopo l’annuncio dell’elezione di Claudia Buch a capo del comitato Comitato per la Vigilanza Bancaria. Il tedesco, numero due della Bundesbank dal 2014, prenderà il posto dell’italiano Andrea Enria, la cui nomina fu, nel 2018, motivo di discussione all’interno della Bce proprio perché apparsa sui media prima del comunicato ufficiale.

A Francoforte, il sequestro degli smartphone segue da vicino un articolo di Reuters che rivelava in esclusiva che la BCE avrebbe alzato le previsioni di inflazione, aprendo la strada ad un rialzo dei tassi il 14 settembre. La previsione, come è noto, si è rivelata corretta.

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