Borsa Italiana, commento di oggi (29 luglio 2020)

La relazione semestrale della società (sospesa più volte a causa di uno sconto eccessivo) non è stata apprezzata dagli operatori. Un salto di oltre il 10% per l’IMA. Amplifon molto buono

I principali indici di Borsa Italiana e i principali mercati finanziari europei hanno registrato variazioni frazionarie, prima delle indicazioni della Fed sulla politica monetaria. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico ActivTrades – l’attuale mancanza di direzionalità è legata ad alcune prese di profitto, sebbene, secondo l’esperto, questo non sia l’unico fattore. “Tra le dichiarazioni della Fed, la seconda ondata di coronavirus, dati economici e profitti aziendali, gli operatori hanno molto a cui pensare questa settimana”, ha affermato Pierre Veyret.

Il FTSEMib ha chiuso la sessione con un calo dello 0,11% a 19.881 punti, dopo aver oscillato tra 19.719 e 19.973 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso invariato. Segno più, invece, per il Cappello medio FTSE Italia (+ 0,55%) e per il Stella FTSE Italia (+ 1,97%). Nella sessione del 29 luglio 2020, il valore degli scambi è salito a 1,78 miliardi di euro, rispetto a 1,7 miliardi di martedì; 483.587.296 azioni cambiate di mano (457.156.743 nella sessione di martedì). Su 406 titoli negoziati, 219 hanno registrato una performance negativa, mentre gli aumenti sono stati 159; invariate le restanti 28 azioni.

L’Euro è tornato sopra $ 1,175, mentre il bitcoin ha superato gli 11.000 dollari (circa 9.500 euro).

Il diffusione Alleanza Btp è stato ridotto a 149 punti.

Saipem ha subito un colpo del 9,86% a 1.9605 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di caduta. La società di ingegneria ha comunicato i risultati della prima metà del 2020, un periodo chiuso con ricavi di 3,68 miliardi di euro, in calo del 18,7% rispetto ai 4,52 miliardi dei primi sei mesi dello scorso anno, a causa degli effetti della pandemia di Covid-19 e il rinvio di determinate attività concordate con i clienti. Il periodo si è chiuso con una perdita netta di 885 milioni di euro, un risultato che si confronta con un utile di 14 milioni registrato nel primo semestre del 2019, principalmente a seguito di svalutazioni di immobilizzazioni materiali della divisione di perforazione offshore per 590 milioni euro. Alla fine di giugno 2020, il portafoglio ordini ammontava a 22,25 miliardi di euro, di cui 3,31 miliardi di euro da raggiungere nel 2020. Il management di Saipem ha riferito che le iniziative di efficienza avviate a valle della pandemia della struttura dei costi sono proseguite su più fronti con un contributo previsto di circa 190 milioni di euro nel 2020.

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Il rapporto semestrale di Saipem è stato trascinato verso il basso Tenaris (-4,87%).

I titoli del settore bancario sono sempre i protagonisti.

UBI Banca leggermente in aumento (+ 0,08% a 3.584 euro). Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta di scambio pubblico totalitario volontario promossa da Intesa Sanpaolo (+ 0,18% a 1.7894 €) e relative ad un massimo di 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca, all’epoca sono state sottoscritte 822.627.479 azioni, pari al 71,908% del capitale di UBI Banca. Dopo aver superato il 66%, IntesaSanpaolo sarà in grado di integrarsi con l’istituto.

Brutta giornata per UniCredit (-2,84%). A seguito della raccomandazione della BCE del 28 luglio 2020, l’ente ha confermato che non pagherà dividendi e non riacquisterà azioni proprie nel 2020. UniCredit ha aggiunto che se la BCE decide di non estendere la raccomandazione per il 2021 e oltre, ripristinerà la politica di distribuzione del capitale previsto dal piano Team 23 nel 2021 per l’esercizio 2020 e negli anni successivi.

Anche in calo di oltre il 2% BancoBPM (-2,39%).

Prestazioni eccellenti per Amplifon (+ 5,66%), dopo la diffusione dei dati per la prima metà del 2020, i risultati superano il consenso degli analisti. Inoltre, il top management di Amplifon ha previsto una tendenza favorevole per la seconda metà dell’esercizio 2020 e una stima dei ricavi per il terzo trimestre 2020 a livelli simili a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il management ha avvertito che il contesto di riferimento generale rimane ancora incerto.

Salvatore Ferragamo guadagnato 2.02%. La società di lusso ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi per 376,53 milioni di euro, in calo del 46,6% a cambi correnti (-46,9% a cambi costanti) rispetto a 704,87 milioni di euro registrati nel primo semestre dello scorso anno. I ricavi del secondo trimestre 2020 sono diminuiti del 60,1% a cambi correnti (-59,4% a cambi costanti).

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Al segmento STAR IO SONO UN ha registrato un balzo del 13,3% a 67,9 euro. La società ha annunciato che gli azionisti della capogruppo Sofima hanno raggiunto un accordo relativo alla vendita di circa il 20% delle loro azioni nella stessa Sofima a fondi assistiti da BC Partners. A seguito della chiusura della transazione, Sofima, insieme agli azionisti di vendita e ai partner BC, sarà tenuta a promuovere un’offerta pubblica di offerta obbligatoria relativa a tutte le rimanenti azioni dell’IMA (che attualmente rappresentano circa il 48,4% del capitale sociale). Il prezzo dell’offerta sarà di 68 euro per azione (incluso il dividendo), che rappresenta un premio del 26,3% rispetto al prezzo medio dell’azione nell’ultimo mese. L’IMA ha chiuso la sessione il 28 luglio 2020 a 59,95 euro.


Angelo Narcisi

Angelo Narcisi

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