Borsa Italiana, il commento alla seduta odierna (6 ottobre 2021)

Spiccano anche i forti incrementi realizzati da Eni e Leonardo. Si è spento l’appello speculativo su NEXI, dopo l’accordo siglato con SIA. Utilità in rosso

tendenza di mercatoI principali indici di Borsa Italiana e delle principali piazze finanziarie europee hanno concluso la seduta in territorio positivo, dopo una mattinata caratterizzata da alcuni cambi di direzione. Secondo Vincent Chaigneau – Head of Research presso Generali Investments – è difficile sostenere che tutte le valutazioni azionarie siano alte in un contesto di rendimenti estremamente bassi. In particolare, l’esperto sottolinea come il premio azionario sia ancora abbastanza generoso in Europa. “Manteniamo un sovrappeso marginale in azioni, anche se inferiore rispetto alla primavera ”, ha sottolineato Vincent Chaigneau.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,85% a 19.430 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.195 punti e un massimo di 19.520 punti. Il FTSE Italia All Share è aumentato dello 0,82%. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+ 0,99%) e per il FTSE Italia Star (+ 0,01%). Nella seduta del 6 ottobre 2021 il fatturato è salito a 1,89 miliardi di euro, contro 1,63 miliardi di lunedì; 746.563.744 azioni sono passate di mano (657.875.579 nella sessione di lunedì). Dei 413 titoli scambiati, 238 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 149; le restanti 26 azioni sono rimaste invariate.

L ‘Euro ha colpito $ 1,18. Il diffondere Btp-Bund è sceso sotto i 130 punti.

I titoli bancari sono rimasti sotto i riflettori.

Rimbalzo di Banca BPER dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente, il giorno in cui è stato lanciato l’aumento di capitale sociale; il titolo della banca ha registrato un aumento del 4,17% a 1,2375 euro. Segno più anche per i diritti relativi alla transazione che ha guadagnato l’1,98% a 0,413 €.

Il Monte dei Paschi di Siena ha guadagnato l’1,38% a 1,391 euro. Il Sole24Ore scrive che, nell’ambito della scissione siglata con AMCO, l’istituto senese potrebbe emettere un prestito subordinato per un importo di 500 milioni di euro.

Migliori prestazioni per il BancoBPM (+ 5,61%) e per UniCredit (+ 5,49% a 7,45 euro).

ENI ha registrato un aumento del 3,41% a 6.918 euro, approfittando del rally del greggio (oltre 40 dollari al barile a New York). Il colosso petrolifero ha annunciato che oggi collocherà due emissioni obbligazionarie perpetue ibride subordinate destinate a investitori istituzionali denominate in euro ea tasso fisso. Secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa, i due titoli sarebbero emessi per un importo unitario di 1,5 miliardi di euro e avrebbero ottenuto ordini per oltre 13 miliardi di euro.

Il salto di Leonardo (+ 5,37% a 5.164 euro). L’azienda ed ENAV (+ 4,61%) ha firmato una lettera di intenti che avvia una collaborazione volta ad offrire agli operatori di elicotteri prodotti e servizi nel campo della navigazione strumentale avanzata, contribuendo al rinnovamento anche delle infrastrutture connesse.

L’appello speculativo su nexium, dopo l’accordo siglato con SIA: il titolo ha registrato un calo del 3,22% a 16,855 euro.

Giornata dedicata alla vendita delle utilities. Lo slip risalta subito Italgas (-2,74%).

Seduta brillante per Sabaf (+ 4,94%). La società ha reso noti i risultati preliminari per il terzo trimestre del 2021 e ha rivisto le proprie stime per l’intero anno. In particolare, Sabaf ritiene di poter chiudere il 2021 con un fatturato compreso tra 170 e 175 milioni di euro (rispetto ai 155,9 milioni di euro del 2019) e un miglioramento della marginalità rispetto al primo semestre, quando era del 17% delle vendite. Le previsioni precedenti indicavano un fatturato compreso tra 162 e 167 milioni di euro.


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