Borsa Italiana, il commento dell’incontro di oggi (23 luglio 2020)

In generale, i titoli del settore bancario sono in calo. Sessione volatile per STM, dopo la diffusione dei risultati per il secondo trimestre del 2020. Un altro calo per DiaSorin

Mercato-REDI principali indici di Borsa Italiana e i principali mercati finanziari europei hanno chiuso la sessione con sconti frazionari. Patrick Moonen – Principal Strategist di NN Investment Partners – lo ha riferito l’accordo raggiunto sul Fondo di recupero rappresenta uno sviluppo importante anche per il mercato azionario europeo, in quanto potrebbe portare a un ulteriore restringimento del premio per il rischio rispetto agli Stati Uniti. “Come per il reddito fisso, riteniamo che i principali beneficiari siano i mercati azionari periferici in generale e più specificamente il settore finanziario, grazie alla combinazione di spread più ristretti, migliori prospettive di crescita e valutazioni più basse”, ha affermato lo stratega, secondo chi ” anche il settore dei servizi di pubblica utilità potrebbe beneficiarne grazie alla focalizzazione sostenibile degli investimenti “.

Il FTSEMib ha registrato un calo dello 0,7% a 20.454 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.363 punti e un massimo di 20.689 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato lo 0,66% a terra. Di fronte alla tendenza per il Cappello medio FTSE Italia (-0,3%) e per il Stella FTSE Italia (+ 0,12%). Nella sessione del 23 luglio 2020, il valore degli scambi è sceso a 1,95 miliardi di euro, rispetto a 1,97 miliardi di mercoledì; 514.966.741 azioni cambiate di mano (575.333.568 nella sessione di mercoledì). Su 407 titoli negoziati, 226 hanno registrato una performance negativa, mentre gli aumenti sono stati 144; invariate le restanti 37 azioni.

L’Euro ha superato $ 1,16, raggiungendo i massimi degli ultimi 20 mesi. Il diffusione Patto BTTP ristretto a 147 punti.

In generale, i titoli del settore bancario sono in calo.

Intesa Sanpaolo ha venduto l’1,44% a 1.8492 euro. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta di scambio pubblico volontario totalitario relativa a n. 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca (-1,24% a 3.672 euro) al momento sono state offerte 196.333.492 azioni, pari al 17,162% del capitale di UBI Banca. Nel frattempo, dalle comunicazioni diffuse il 22 luglio 2020 dalla Consob si apprende che dal 16 luglio alla Norges Bank è stata attribuita una quota dell’1,292% del capitale di UBI Banca.

Peggiore prestazione per UniCredit (-2,47%). La banca ha fornito il solito aggiornamento sulle stime del consenso degli analisti. Secondo il consenso delle banche di investimento, l’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier avrebbe dovuto chiudere il secondo trimestre del 2020 con un utile netto di 335 milioni di euro (valore mediano); la stima si confronta con l’utile rettificato di 1,03 miliardi registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il margine di intermediazione è atteso a 4,12 miliardi di euro (valore mediano), in calo rispetto ai 4,52 miliardi del secondo trimestre del 2019; il risultato operativo netto è stimato in 578 milioni di euro, dopo svalutazioni di crediti per 1,09 miliardi di euro.

Chiusura negativa per Banca BPER (-3,45%). Durante un’intervista pubblicata su Il Sole24Ore, l’amministratore delegato dell’istituto, Alessandro Vandelli, ha rivelato che nell’autunno del 2019 erano in corso trattative per l’integrazione con UBI Banca, ma prima della fine dell’anno gli era saltato tutto. Il gestore intende iniziare a settembre l’aumento di capitale che verrà utilizzato per finanziare l’acquisizione delle filiali che saranno vendute da IntesaSanpaolo e ritiene che BPER Banca possa svolgere un “ruolo attivo” in un possibile consolidamento del settore bancario italiano.

Beneficio attinto Monte dei Paschi di Siena (-3,42% a 1.864 euro).

Seduta volatile per STM (-0,41% a 26,57 euro), dopo la diffusione dei risultati per il secondo trimestre 2020, periodo chiuso con ricavi di 2,09 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto ai 2,17 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Su base sequenziale (ovvero rispetto al periodo gennaio-marzo dell’anno in corso) il fatturato è diminuito del 6,5%, una contrazione inferiore rispetto al -10,3% indicato dal management durante la distribuzione del primo trimestre. I margini si sono attestati al 35%, un valore che si confronta con il 38,2% nel secondo trimestre del 2019 e il 37,9% nei primi tre mesi dell’anno; tuttavia, il top management di STM ha stimato un margine di circa il 34,6%. Per il trimestre in corso, il management prevede che le vendite cresceranno su base sequenziale nell’ordine del 17,4% a 2,45 miliardi di euro, mentre i margini dovrebbero attestarsi intorno al 36%. Per tutto il 2020, il top management di STM ha previsto ricavi netti compresi tra 9,25 e 9,65 miliardi di dollari.

In ripresa Fiat Chrysler Automobiles (+ 0,62%), in linea con la tendenza positiva del settore automobilistico in Europa, sulla scia della manifestazione registrata da Daimler, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. I leader del colosso tedesco prevedono di chiudere il 2020 con un risultato operativo e un flusso di cassa operativo positivo, anche se in calo rispetto ai numeri ottenuti lo scorso anno.

Seduta decisamente negativa per DiaSorin (-3,26%).


Benvolio Cavallone

Benvolio Cavallone

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