Coronavirus, accelera la pandemia nel mondo: i numeri del trend – Estero

Roma, 11 agosto 2021 – Ha superato la soglia dei 20 milioni: il numero di persone infette da allora Coronavirus in tutto il mondo continua a crescere. Il conteggio indipendente della Johns Hopkins University riporta anche 733.897 morti fino ad oggi. Il paese con il maggior numero di casi sono gli Stati Uniti con 5.085.821 (25,4% del totale), seguiti dal Brasile con 3.057.470 (15,2%), l’India con 2.215.074 (11%), la Russia con 890.799 (4, 4%) e dal Sud Africa con 563.598 (2,8% ). Nella top 10 ci sono Messico (480.278), Perù (478.024), Colombia (387.481), Cile (375.044) e Iran (328.844). I primi 5 milioni di casi nel mondo sono stati segnalati il ​​21 maggio, 10 milioni sono stati raggiunti il ​​28 giugno, mentre i 15 milioni sono stati superati il ​​22 luglio, un trend che conferma l’accelerazione della pandemia. In termini di morto, 733.897 in totale, in testa anche gli Stati Uniti con 163.370, seguiti dal Brasile con 101.752, dal Messico con 52.298, dal Regno Unito con 46.611 e dall’India con 44.386. Italia (35.209), Francia (30.327), Spagna (28.576), Perù (21.072) e Iran (18.616) completano la top ten.

nel stati Uniti ieri ci sono stati 49.536 nuovi casi e 525 morti. Nel Brasile ci sono 22.048 nuove infezioni, con altri 703 decessi. Nel Russia nelle ultime 24 ore si sono verificati altri 4.945 casi di Covid-19 e 130 decessi: il trend è sotto i 5.000 per la prima volta dal 23 aprile.

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Il Ministero della Salute di Giappone ha dichiarato che sono stati registrati 842 nuovi casi di contagio, per la prima volta in 13 giorni si tratta di una cifra inferiore a 1.000. Tendenza al ribasso anche a Tokyo, dove si concentra la maggior parte dei contagi. Nelle ultime 24 ore, solo 196 nuove infezioni. Ieri sono stati registrati anche cinque decessi.

Nel Cina la Commissione Sanitaria Nazionale ha segnalato 44 nuovi contagiati, di cui 31 dall’estero e 13 locali, cinque in meno rispetto al giorno precedente. I 13 casi locali sono stati registrati nella provincia nord-occidentale dello Xinjiang, dove è stata rilevata un’epidemia più di tre settimane fa.

E Israele supera il gigante asiatico: con 632 nuovi pazienti, il numero di casi ha raggiunto 85.354. Cresce anche il numero delle vittime legate al virus che, con altri 6 decessi, sono ora 619. I casi attivi della malattia – secondo i dati – sono 24.716 e di questi 381 in condizioni gravi. I test condotti ieri sono stati 22.833 con un tasso di contagio del 7% che sembra indicare una stabilizzazione dello spread. Anche in Territori palestinesiSecondo il ministero della Sanità locale, c’è stata una nuova vittima a Ramallah: il totale ora dall’inizio della pandemia è di 112 morti e 19.121 (compresa Gerusalemme est che l’Autorità nazionale palestinese calcola nel suo territorio). I casi attivi sono 8.186, oltre 10mila guariti.

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Nel Nuova Zelanda Il primo ministro Jacinda Ardern ha ordinato il confinamento della città più grande del Paese, Auckland, dopo la scoperta di quattro casi, 102 giorni dopo l’ultimo caso di contagio locale. “Abbiamo registrato i nostri primi casi di Covid-19 al di fuori delle strutture di isolamento o quarantena gestite, mentre lavoravamo tutti incredibilmente per prevenire questo scenario. Ma abbiamo anche pianificato e preparato per affrontarlo”, ha spiegato.

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