Coronavirus, quasi un milione di morti nel mondo. Boom di casi in Germania – La Stampa

ROMA. La pandemia di coronavirus ha provocato 957.037 morti in tutto il mondo e 30.777.611 casi confermati di contagio, secondo il rapporto della John Hopkins University. Gli Stati Uniti, l’India e il Brasile sono i paesi più colpiti che insieme sommano oltre 422.000 morti dall’inizio della pandemia. Gli Stati Uniti rimangono il paese più colpito con 6.764.970 infetti, seguiti dall’India con 5.400.619 e dal Brasile con 4.528.240.

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Mai tanti contagi in Tunisia
Record assoluto di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove sono stati registrati altri 625 contagi nelle ultime 24 ore, portando a 9736 il totale dei contagi accertati nel Paese nordafricano. Il ministero della Salute di Tunisi precisa che il bilancio delle vittime è salito a 155, di cui 17 nell’ultimo giorno. Finora in Tunisia sono state curate 2.386 persone, mentre risultano ancora 7.195 positive, di cui 170 in ospedale, 55 in rianimazione e 18 in respirazione assistita. Intanto le autorità sanitarie, pur rinnovando gli appelli al rispetto delle misure di barriera, hanno annunciato che d’ora in poi verranno sistematicamente testati solo i sintomatici. I tamponi effettuati dall’inizio dell’epidemia sono 194.127. Dallo scorso 26 agosto per entrare in Tunisia, indipendentemente dal Paese di provenienza, è necessario esibire un test “Covid free” effettuato nelle 72 ore precedenti il ​​primo imbarco e che non superi le 120 ore al momento dell’ingresso in Paese.

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In Cina, solo infezioni dall’estero
La Cina ieri ha registrato il suo 35 ° giorno consecutivo senza infezioni locali del nuovo coronavirus, sebbene abbia registrato dieci nuovi casi tra i viaggiatori provenienti dall’estero, che il Paese asiatico controlla rigorosamente. Secondo la Commissione Sanitaria Nazionale non ci sono stati nuovi decessi e quelli attualmente positivi sono 168, tutti provenienti dall’estero, due dei quali gravi. Dall’inizio della pandemia, il numero totale di casi ufficialmente confermati contati in Cina è 85.279, di cui 4.634 sono morti.

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L’India è ancora nel tunnel

Il numero di casi confermati di Covid-19 in India è salito a 5.400.619, ha detto il ministero federale della salute indiano. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 92.605 nuovi casi da tutto il paese. Oltre a questo, sono stati registrati anche 1.133 decessi. “Il numero totale di casi confermati di Covid-19 in tutta l’India è di 5.400.619 e il bilancio delle vittime è di 86.752”, si legge nelle informazioni diffuse dal ministero secondo cui 4.303.043 persone sono state dimesse dagli ospedali dopo aver mostrato miglioramenti. “Il numero di casi attivi nel Paese al momento è 1.010.824”, informa il ministero. L’India è il secondo paese più colpito al mondo dalla pandemia Covid-19.

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Ammende nel Regno Unito
In Inghilterra possono essere inflitte multe fino a 11.000 euro (10.000 sterline) a coloro che rifiutano di autoisolarsi per fermare la diffusione del coronavirus. Lo prevedono i nuovi regolamenti adottati per arginare la pandemia. Il primo ministro Boris Johnson ha introdotto nuove restrizioni per milioni di persone nelle aree con il più alto tasso di infezione. “Il modo migliore per combattere questo virus è che tutti seguano le regole e si isolino se corrono il rischio di trasmettere il coronavirus”, ha detto il premier in un comunicato. Le nuove multe partiranno da mille sterline – in linea con la cessazione della quarantena dopo i viaggi internazionali – e saliranno a 10.000 per recidivi e violazioni più gravi.

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Sos Germania
Ora anche in Germania è tornato l’allarme, dopo che da 5 mesi non si era verificato un picco di nuove infezioni. E sempre più Paesi, a cominciare dalla Gran Bretagna, afflitta dal secondo picco consecutivo di nuovi contagi, si trovano ad affrontare nuove e drastiche limitazioni alla mobilità per scongiurare gli effetti devastanti della prima ondata di pandemia. Dopo Francia, Spagna e Gran Bretagna, la Germania è il quarto grande paese europeo a vedere la prospettiva di una stagione fredda molto complicata. L’istituto di sorveglianza epidemiologica Robert Koch ha registrato quasi 2.300 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, il dato più alto dal 24 aprile. Il dato va preso con le pinze, perché il Paese sta effettuando il doppio dei test rispetto a quel periodo, ma l’allerta è alta in due dei più grandi Lander, il Nord Reno-Westfalia e la Baviera. Se a questi dati si aggiungono quelli provenienti dall’Italia, che sta registrando un’impennata di morti e un aumento della terapia intensiva, è facile prevedere che tutta l’Europa dovrà prepararsi al meglio per evitare un nuovo crollo della i suoi sistemi sanitari. Anche a costo di ripristinare i blocchi, forse solo mirati.

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Chiusure in Francia e Spagna
In Francia, fortemente scossa dalla seconda ondata, le regioni più a rischio sono quella di Parigi e del sud. Nella capitale le autorità sanitarie hanno lanciato un appello per evitare riunioni di più di 10 persone. In Costa Azzurra, a Nizza, gli aperitivi in ​​spiaggia sono vietati dopo le 20. Le restrizioni alla vita mondana, soprattutto sul fronte della movida, si moltiplicano: dall’Irlanda alla Danimarca e all’Islanda, i locali chiuderanno durante la settimana. fine o osserveranno tempi più severi. In Grecia, nella regione di Atene, i cinema e le sale da concerto chiudono. In Spagna, la prossima settimana si terranno misure draconiane. Oltre 850mila persone saranno rinchiuse in 37 distretti sanitari nella regione di Madrid, che è l’area del Paese in cui il Covid-19 è tornato con maggiore forza. I residenti potranno lasciare la loro zona solo per andare al lavoro, a scuola o per assistenza sanitaria. Gli incontri sociali saranno limitati a sei persone, i parchi pubblici saranno chiusi e le attività commerciali dovranno abbassare le tapparelle entro le 22.00. La polizia locale, eventualmente supportata dalla Guardia Civil, avrà il compito di effettuare i controlli per il rispetto delle norme.

Vanna Piazza

Vanna Piazza

Sono uno specialista della comunicazione online che crede nella creatività e nella passione per il lavoro. Il mio lavoro e i valori della vita sono umiltà e responsabilità. Ho sempre guadagnato la stima dei miei capi, perché sono estremamente concentrato e fortemente determinato a contribuire al successo di qualsiasi ambiente aziendale. Ho trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le mie capacità di scrittura, comunicazione e marketing, in particolare quelle digitali.

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