Coronavirus, speranza per i giovani: “Attenzione e prudenza” | Zingaretti: “Il rischio di tornare indietro è reale”

“Al momento siamo partiti tre regole di base, che valgono per tutti – ha aggiunto Speranza – e cioè indossare il maschera, obbligatorio al chiuso ma deve essere indossato anche all’aperto se c’è il rischio di incrociare altre persone; il distanziamento di un metro; lavarsi le mani“.

Il ministro ha poi sottolineato: “Stiamo lavorando instancabilmente per il riapertura delle scuole, a metà settembre, in presenza e in tutta sicurezza, perché è una priorità per il governo. “E ‘infatti allo studio un nuovo rapporto organico strutturato e costante tra salute e scuola: non possiamo lasciare soli i presidi a gestire questa vicenda”.

Le posizioni di Hope sono condivise anche dal presidente della Lazio Nicola Zingaretti: “Siamo in prima fila per controllo e prevenzione. Da domani partiremo con il prova tuttoAeroporto di Fiumicino, che rappresenta il 70% del traffico nazionale “Il segretario del Pd rivolge quindi un appello a tutti i cittadini:” Il rispetto delle regole e il contenimento del sovraffollamento è fondamentale da parte vostra. Non sprechiamo i sacrifici fatti fino ad ora. Il rischio di un ritorno è reale. ”

Veneto ed Emilia-Romagna sono state tra le prime Regioni ad emanare misure più rigorose contro alcune attività “fuorilegge”, attirando forti critiche sui rispettivi governatori. Il presidente emiliano Stefano Bonaccini ha difeso la sua posizione e quella del collega con un post su Facebook: “C’è qualcuno che non ha capito perché, insieme a Luca Zaia, abbiamo deciso di dare una stretta ad alcuni club e ha pensato bene di ricorrere agli insulti. Io Non torno indietro di un millimetro. La salute delle persone va prima di tutto “.

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