Enzo Totti, il padre di Francesco, muore di Covid a Roma

Era conosciuto da tutti come lo “Sceriffo”, Enzo Totti. Il papa di Francesco è morto dopo essere stato ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma a causa del coronavirus. Figura fondamentale per l’ex capitano della Roma, sempre presente in tutte le trasferte del figlio nei suoi 25 anni di carriera con la maglia giallorossa, era un personaggio amato da tutti fuori e dentro Trigoria, dove spesso si presentava per la prima squadra. sessioni di allenamento portando le teglie di pizza con mortadella ai giocatori per uno spuntino.

Negli ultimi anni si è dedicato a Cristian, figlio di Francesco, ed è stato facile incontrarlo su molti campi della periferia romana, dove suo nipote giocava con la maglia delle giovanili della Roma. In lui sperava di rivedere il suo amato figlio, al quale però faceva pochi complimenti: tuo fratello migliore di te, continuava a dirgli, per spronarlo. Quando suonava per Francesco i suoi occhi brillavano, così simili a quelli del suo ragazzo. Ex impiegato di banca, ha seguito la Roma quasi sempre in camper, ha chiacchierato con i tifosi come se fosse uno di loro, e non il papà di Totti, e ha sempre amato giocare a carte con il sorriso. Lo stesso sorriso che ha riservato ai romanisti quando lo hanno incontrato e che ha avuto durante gli anni di carriera del figlio. Enzo Totti aveva 76 anni, qualche anno fa era stato colpito da un infarto e negli ultimi tempi era alle prese con alcune patologie che si sono rivelate fatali dopo aver contratto il coronavirus: lascia la moglie Fiorella, i figli Francesco e Riccardo, e sei nipoti.

12 ottobre 2021 (modifica il 12 ottobre 2021 | 18:01)

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