Giro d’Italia, gigante Ganna: vince la quinta tappa. Almeida resta in rosa

Una prodezza del piemontese degli Ineos Grenadiers, che nell’ultima salita della giornata si sbarazza dei compagni di fuga. Il giovane portoghese resta a capo del generale. Il caicedo ecuadoriano è in ritardo

Jacopo Vergari

@JacopoVergari

La notizia è questa: Filippo Ganna è forte anche in salita. Con un numero incredibile, il campione del mondo di cronometro di Imola ha vinto la quinta tappa del Giro d’Italia, da Mileto a Camigliatello Silano, di 225 chilometri. Dopo essere stato protagonista di una lunga fuga, al traguardo ha anticipato di 34 “l’austriaco Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe) e la maglia rosa Joao Almeida (Deceuninck-Quick-Step).

Sentiero

Si attraversa la Calabria per raggiungere la costa ionica. Giornata impegnativa, caratterizzata da lunghi chilometri percorsi e tre Gran Premi della Montagna: Catanzaro e Tiriolo (entrambi di terza categoria), che portano al settore di circa 70 km, con continui saliscendi, sulle pendici della Sila. Dopo Cosenza inizia il Valico di Monte Scuro (prima categoria Gpm), quasi 25 km al 5,6%, ma punte fino al 18% nella porzione centrale. La salita termina al km 12, poi scende al Moccone (4 km all’arrivo), dove la strada continua a scendere a Camigliatello.

La trama

C’è la voglia immediata di togliere la fuga, ma il gruppo mantiene una buona guardia, annullando i vari tentativi. Poi riescono a staccarsi in 8: Filippo Ganna e Salvatore Puccio (Ineos Grenadiers), lo sloveno Jan Tratnik (Bahrain McLaren), il norvegese Carl Fredrik Hagen (Lotto Soudal), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Edoardo Zardini (Vini Zabù Brado KTM), lo spagnolo Hector Carretero (Movistar) e il colombiano Jonathan Restrepo (Androni Giocattoli-Sidermec). Nessuno spaventa la classifica generale. Il più vicino è Hagen, in ritardo di 8’23 “alla partenza di Mileto. I fuggitivi vanno insieme e con cambi regolari raggiungono un vantaggio vicino ai 5 ‘.

Che Ganna!

Margine che all’ingresso del passo del Monte Scuro viene dimezzato sotto l’impulso di diverse squadre, tra cui Deceuninck-Quick Step, Sunweb e Astana. In salita il norvegese e il colombiano perdono le ruote degli altri sei compagni di avventura, mentre un’ulteriore selezione avviene nel tratto più duro: Conti, Puccio e Tratnik ne pagano il prezzo. Nel frattempo sono scappati dal plotone dei big, riportandoli a Zardini, Carretero e Ganna, il belga De Gendt (Lotto Soudal) e il colombiano Rubio di Movistar. I due ne hanno ancora e se ne vanno. Ma oggi il campione del mondo a cronometro ha una gamba eccezionale e, dopo essersi unito a loro, riparte, guadagnando oltre 40 “in pochi chilometri. Dietro la Trek-Segafredo tiene il passo con Ciccone e Brambilla. Prima del GPM lui attacca Pozzovivo, timbrato da Fuglsang e da un attento Nibali.

I ragazzi grandi e la pioggia

La pioggia rende insidiosa la discesa finale, ma Ganna guida la bici con sicurezza e abilità, tenendosi a 50 “sul gruppo dei migliori, dove lo Squalo detta le curve. Gli ultimi cento metri sono un misto di gioia e incredulità per l’azzurra, che alza le braccia al cielo per la sua seconda tappa del Giro, la prima a gamba tesa. La volata degli inseguitori viene vinta dall’austriaco Konrad sul portoghese Almeida, che conserva la maglia rosa, vincendo anche 4 “di bonus. I distacchi tra i big sono rimasti invariati, ad eccezione dell’ecuadoriano Caicedo, che si è staccato sulla salita finale.

Top ten

1. Joao Almeida (POR) 17h06’23 “

2. Pello Bilbao (SPA) a 43 “

3. Wilco Kelderman (OLA) a 48 “

4. Harm Vanhoucke (BEL) a 49 “

5. Vincenzo Nibali (ITA) a 1’01 “

6. Domenico Pozzovivo (ITA) a 1’05 “

Jakob Fuglsang (DAN) a 1’19 “

8. Steven Kruijswijk (OLA) a 1’21 “

9. Patrick Konrad (AUT) a 1’26 “

10. Rafal Majka (POL) a 1’32 “

Domani la sesta tappa

Da Castrovillari a Matera, 188 chilometri, un borgo che si presta a fughe da lontano. Nella parte iniziale si attraversa il Parco Nazionale del Pollino. L’altimetria e la planimetria sono piuttosto complesse. Dopo il Lago di Monte Cotugno inizia il tratto pianeggiante, all’interno della provincia di Matera, verso il capoluogo. Finitura molto tecnica, caratterizzata da numerosi strappi, adatta a riders scattanti e veloci.

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