Huawei sfida lo Z Fold 2 con colpi di stilo con il Mate X2 e pensa a un display sul retro

Pochi giorni fa abbiamo visto come Samsung abbia ripensato e migliorato il suo primo pieghevole, il Galaxy Fold, con le nuove soluzioni adottate con piegatura a Z 2. Dall’altra parte del recinto di un mercato ancora molto di nicchia, quello del pieghevole, c’è Huawei con il suo Mate X e con Mate Xs, che ribalta letteralmente il concetto di Fold, ripiegando il paravento verso l’esterno. Una soluzione più futuristica, ma che probabilmente ha troppe debolezze strutturali: e infatti Sappiamo da tempo che Huawei per il Mate X2 sta pensando di prendere un’altra svolta, adottando lo stesso di Samsung, quello interno.

Una cosa che la Z Fold 2 non fa, però, è quella di offrire la compatibilità con la S-Pen: un po ‘per non sovrapporsi, forse, alla serie Galaxy Note, ma soprattutto perché i pannelli pieghevoli sono in plastica OLED molto meno resistenti del vetro. Ciò significa che non sono adatte al tipo di pressione e sollecitazione di una penna stilo, poiché sono troppo “morbide” e, come so, anche un’unghia può inciderle o danneggiarle.

Huawei, tuttavia, potrebbe aver trovato un modo per garantire una maggiore resistenza dello schermo, poiché il brevetto depositata a maggio presso il CNIPA, e registrata oggi (14 agosto), descrive a dispositivo pieghevole con penna stilo integrata.


Un’idea che avevamo già visto qualche mese fa, in un altro brevetto, e che in questo caso prende forma con un bel render dettagliato, che mostra anche come la “banda laterale” già caratteristica di Mate X e Mate Xs sia ora anche un display secondario. Due brevetti non fanno un test, ma quasi: è possibile che il prossimo pieghevole Huawei presenti almeno alcune di queste caratteristiche.


E non è tutto, perché c’è un altro brevetto che è comparso anche nel database del CNIPA, anche oggi. In questo caso la proposta è qualcosa che abbiamo visto (e che Huawei ha già dimostrato di pensare con altri brevetti), anche se su pochi dispositivi: ovvero l’idea di rimuovere la fotocamera frontale per avere un fullscreen perfetto, e inserirne una schermo sul retro.


All’inizio, l’utilità di un piccolo display sul retro non è molto chiara. Rispetto ai contorsionismi e alle meraviglie ingegneristiche di dispositivi come il successore di Mate X, una semplice schermata di servizio non sorprende: eppure a livello funzionale, se ci si pensa meglio, potrebbe migliorare l’utilizzo quotidiano dello smartphone. Ovviamente c’è l’applicazione più ovvia, ma comunque importante, e cioè la possibilità di scattare selfie direttamente con il modulo fotografico posteriore, beneficiando di tutta la qualità del sensore principale.


Certo, uno schermo piccolo non ci offre un’anteprima dettagliata di ciò che vedremo, ma il pieghevole Galaxy Z Flip Samsung ci ha dimostrato che basta davvero poco per rendere tutto funzionale almeno. L’assottigliamento delle cornici attorno allo schermo, ad esempio, ha portato alla riduzione delle cornici e alla scomparsa del LED di notifica (mai troppo tardi): in una certa misura un piccolo display posteriore potrebbe riprendere la sua eredità e ruolo.

Barbara Matro

Barbara Matro

Linguista esperto e professionista della comunicazione con esperienza pluriennale lavorando su progetti di copywriting, transcreation, implementazione creativa e localizzazione per una vasta gamma di clienti e agenzie globali. Pensatore creativo, creativo e comprovata esperienza di lavoro sotto pressione con scadenze strette per soddisfare le aspettative del cliente e superarle. Spinto dallo spirito imprenditoriale, dallo scopo e dalla mentalità creativa per anticipare le esigenze del cliente e elaborare strategie personalizzate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *