LoL, PUBG ed Epic salvi – Multiplayer.it

L’ultima mossa aggressiva del governo USA per prendere di mira la Cina l’ha spinta a imporre a bandire 45 giorni a tutte le attività commerciali di Tencent e ByteDance, le società proprietarie rispettivamente di WeChat e TikTok. Quella dell’amministrazione Trump, invece, è attualmente una mossa pensata per colpire i social e non incide sulle altre attività di questi colossi. Elemento non da poco, soprattutto considerando la divisione gioco di Tencent ha le mani in pasta un po ‘ovunque e rischierebbe di bloccare le attività di giochi come League of Legends, PUBG, Clash Royale e persino Epic Games.

Oggi mattina vi abbiamo parlato di TikTok e del fatto che Trump ha bandito l’app dagli USA. La stessa disposizione è stata estesa anche a Tencent, il colosso proprietario di WeChat. Le ragioni sono legate a sicurezza nazionale, che non sarebbe garantito dalla proprietà cinese di questi due social network.

Per alcune ore si è pensato che l’incapacità di fare affari con queste società per 45 giorni influisse sulla totalità delle loro operazioni negli Stati Uniti. Attività che per Tencent significano Riot (League of Legends), PUBG, SuperCell (Clash Royale), Ubisoft, Epic Games (40%) e Paradox.

La Casa Bianca, però, ha specificato dopo poche ore che tale divieto si applica a tutte le attività legate a WeChat, salvo, almeno per il momento, il divisione giochi. Essere sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione Trump, tuttavia, mette il gigante dell’intrattenimento in prima linea nella guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina, rendendolo potenzialmente un obiettivo primario per ritorsioni future.

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