Roma-Juve 2-2, le pagelle: Veretout e CR7 in testa, flop Rabiot. Morata segnala il primo

ROMA-JUVENTUS 2-2
(31 ‘e 45’ + 1 Veretout; 44 ‘e 69’ Ronaldo)

Belvedere 6 – Nonostante i due gol subiti, non ha molto lavoro da fare. Reattivo su un colpo di testa di Danilo, partito da posizione irregolare, può fare poco sui due gol dei bianconeri.

Mancini 6,5 – Nelle sue parti ci sarebbe il pericolo pubblico numero uno, che però a volte irrompe e fa male quando naviga per altri lidi. Positivo e propositivo anche nella fase di disimpegno, come di consueto.

Ibanez 6,5 – Non più una sorpresa, ma una solida certezza. Il migliore del terzetto difensivo della Roma, in una prestazione complessivamente soddisfacente di reparto, non concede spazio a Morata.

Kumbulla 6 – Un filo di emozione, comprensibile se pensiamo che si tratta di un esordio del 2000 all’Olimpico contro la Juve. Non tradisce però: promosso, contro un attacco pericoloso come quello della Juventus.

Santon 6 – Meno ricercato dai compagni rispetto al vicino, contiene senza troppe preoccupazioni Cuadrado che non è proprio a suo agio da quella parte. (Tratto 68 ‘Peres 5 – Entra e Ronaldo gli salta in testa. Sfortunato. Quindi non fa nulla per riscattarsi).

Veretall 7.5 – Se non ci fosse un certo Cristiano Ronaldo, sarebbe l’uomo della partita. Ottiene e realizza il rigore dell’1-0, poi firma anche il secondo vantaggio della Roma. Domina a centrocampo.

Pellegrini 5.5 – Molto ingenuo sul calcio di rigore, quando lascia il braccio che intercetta troppo largo il pallone di Ronaldo. Promosso in quasi tutto il resto, ma l’occasione è potenzialmente decisiva. (Dal 72 ‘Diawara 6 – Il casus belli, di cui ovviamente non ha responsabilità, alle sue spalle: entra quando Roma incomprensibilmente non vuole più offendere).

Spinazzola 6.5 – Finché ha benzina, non la prendono mai. Sfonda spesso e volentieri, mette palla che Dzeko non capitalizza e che invece avrebbe chiuso la partita. La Juve fa giocare Cuadrado fuori posizione sulla sinistra: sei sicuro che non sia un rimpianto?

Pedro 6 – Tocchi e tocchi, bei dribbling e qualche accelerazione. Inizia bene, poi in pratica non punge più di tanto. Quando troverà la sua taglia in questa squadra farà bene. Questo è un male per gli avversari.

Mkhitaryan 7 – Vedrà e rivedrà quell’occasione divorata al 12 ‘. Si compensa offrendo a Veretout la palla del 2-1. Giocatore di gran classe e altra categoria, in questa Roma ha tutto per fare la differenza.

Dzeko 5,5 – Il dottor Jekyll e il signor Hyde. Affronta il Sig.ra chi lo ha sedotto e abbandonato, non può ferirla se non tramite un intermediario. Decisivo nel suo appoggio e nel far girare la palla (il suo lancio che porta al gol del 2-1), molto meno efficace quando può pungere, che poi sarebbe la sua specialità. Il palo trema ancora, ma aveva tutto lo specchio da incorniciare. Un’opportunità come questa, uno come lui non può sprecarla.

Fonseca 6 – Mezzo voto. Da un lato, la buona prestazione dei suoi ragazzi, che per gran parte della partita hanno messo sotto la cintura i campioni d’Italia. Dall’altra la scelta di non fare più di due cambi, proprio quando la Juve sembrava in difficoltà. Non aveva e non avrà Zaniolo, non ha una vera alternativa a Dzeko, ma potrebbe inventare qualcosa di più. Un punto guadagnato o due persi? Forse la seconda risposta è quella giusta.

Szczesny 6,5 – Assistente alla regia, intuisce ma non salva il rigore di Veretout. In precedenza, bravo con Mkhitaryan, poi attento quando richiesto. E sempre colpevole del 2-1 francese.

Danilo 6,5 – Lotta alla pari con Spinazzola quando l’esterno della Roma si fa vedere dalle sue parti. Tra le note di merito, l’assist per il gol di Cristiano Ronaldo.

Bonucci 5 – Pronti via, Mkhitaryan lo asciuga e sfiora il gol. Dzeko lo supera in un paio di occasioni e in fase di regia cede spesso e volentieri il palco a Szczesny, fin troppo.

Chiellini 5,5 – Qualche pecca qua e là, come al solito, non aiuta lo storico compagno di reparto.

Consumo mulino 5,5 – In quella posizione Bernardeschi avrebbe probabilmente più senso. Da esterno a tutti gli effetti, almeno non ancora, non ha la fase difensiva e questo è qualcosa che puoi sentire. Là davanti, tra check, tacchi e suggestioni, delizia. (Dall’85 ‘Frabotta sv-).

Rabiot 4.5 – Il francese è tornato e porta gli incubi ai tifosi bianconeri. Non per le prestazioni, nel complesso positivo. Questa volta ci vuole ingenuità: rigore e giallo nel primo tempo, caduta e secondo giallo nel secondo tempo. Lascia i suoi dieci nel momento peggiore possibile.

McKennie 5 – Legge male il contropiede che porta al secondo gol di Veretout. Direzione seria e senza troppa inventiva, ma d’altra parte non è il suo pane quotidiano. (Dal 58 ‘Arthur 6 – Non cambia il gioco, ma l’espulsione di Rabiot dopo quattro minuti complica molto anche la sua vita).

Quadrato 5 – A sinistra è come un pesce fuor d’acqua. Non spinge e Santon non soffre solo perché quest’ultimo lo punta troppo raramente.

Ramsey 6,5 – Gioca in posizione ibrida: copertina a sinistra, al centro inventa. L’unico dei cinque a centrocampo che prova a fare qualcosa di diverso e ci riesce con una certa costanza. (Dal 68 ‘Bentancur –).

Morata 5 – Non aveva bisogno di familiarità né con la maglietta né con il compagno d’attacco. Con gli schemi di Pirlo forse sì, il fatto è che raramente si accende. Qualche lacrima e qualche idea, tutto sommato niente da ricordare: la prima non era buona. (Dal 58 ‘Douglas Costa 6 – La sua accelerazione porta al gol del 2-2).

Ronaldo 7,5 – Anima, cuore e gol di questa Juve. 450 gol nei cinque campionati maggiori, stasera deve inseguire Veretout. Ovviamente ci riesce. Freddo sul rigore, impressionante nel colpo di testa. Offre anche un po ‘di piegatura: un segno di personalità, non che sia nuovo.

Pirlo 5,5 – Ha idee e si è capito. Non li inquadra completamente: Cuadrado sulla sinistra non è una scelta molto felice, Kulusevski si spegne fuori centro. Rinviata al primo grande esame da allenatore, la Roma soffre e vede Rabiot complicargli le cose. Grazie a Ronaldo lascia l’Olimpico con un punto: alla fine conta il risultato, ma stasera non è stata una buona Juve.

Susana Russo

Susana Russo

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