senza buffer di quarantena – Corriere.it

Da oggi l’intera Unione Europea diventa una “zona rossa” per l’Italia. Chi decolla dall’area Schengen e mette piede nel nostro Paese – per tornare a casa o visitare parenti e città – deve aver effettuato un tampone (classico o rapido) con esito negativo prima dell’imbarco all’estero. In mancanza di ciò il viaggiatore è obbligato a mettersi in quarantena una volta giunto in Italia – come si legge nelle pieghe dell’ultimo Dpcm del 3 dicembre -, ma di fatto non vi è alcuna autorità per controllare se la regola viene rispettata o meno, secondo quanto stabilito dal Corriere della Sera che ha ricevuto diverse segnalazioni da viaggiatori ignari della notizia.

Dieci giorni

Le nuove regole sono valide per dieci giorni – dal 10 al 20 dicembre – e secondo le stime del Corriere sul traffico attuale i dati riguarderanno circa 350mila persone che dovrebbero sbarcare in Italia in questo lasso di tempo. Un mini “esercito” che ha due opzioni: o tamponare (molecolare o antigenico) nelle 48 ore precedenti il ​​volo per l’Italia oppure, una volta nel nostro Paese, procedere con un isolamento fiduciario di due settimane, preferibilmente dopo essersi auto segnalati presso l’Azienda sanitaria locale per comunicare di non essere stati sottoposti ad alcuno screening. Secondo l’interpretazione dell’ultimo Dpcm, non è più possibile per il soggetto effettuare il tampone presso una struttura pubblica o privata in Italia come avveniva qualche mese fa. In effetti, l’alternativa al tampone in uscita è la quarantena.


La lista

Dal 10 dicembre, spiega l’allegato tecnico del Dpcm, questo è l’elenco dei paesi che prevedono la quarantena in alternativa al tampone effettuato in partenza: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (comprese le Isole Faroe e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (comprese Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (comprese Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (comprese Ceuta e Melilla), Svezia, Ungheria, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (“Inclusa la Manica Isole, l’isola di Man, Gibilterra e basi britanniche sull’isola di Cipro ed esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno è responsabile della relatio internazionale ns “), Islanda, Norvegia, Lie chtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

I controlli

Ad oggi l’ingresso in Italia non prevede molti filtri di controllo in aeroporto, quindi il rispetto delle nuove regole è lasciato al singolo viaggiatore. Una volta arrivati ​​in un aeroporto di una regione della zona gialla con un volo da un paese dell’UE o dall’area Schengen – infatti – non è detto che ci sia un posto di frontiera. E anche se ci fossero – secondo cosa il Corriere da fonti qualificate – richiederebbe solo la consegna dell’autodichiarazione. Un po ‘diverso è il caso degli aeroporti della zona arancione – come Milano Malpensa, Linate, Bergamo-Orio al Serio, in Lombardia – dove i controlli sono più una conseguenza dell’essere in un’area attenta. Ma con il passaggio nella fascia gialla da domenica, tutti i controlli alla frontiera dovrebbero sparire anche in Lombardia. Questo fino al 20 dicembre: dal 21 dicembre 2021 al 6 gennaio 2021 vige l’obbligo di isolamento fiduciario all’ingresso / rientro in Italia indipendentemente dal buffer.

10 dicembre 2021 (modifica il 10 dicembre 2021 | 17:06)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vanna Piazza

Vanna Piazza

Sono uno specialista della comunicazione online che crede nella creatività e nella passione per il lavoro. Il mio lavoro e i valori della vita sono umiltà e responsabilità. Ho sempre guadagnato la stima dei miei capi, perché sono estremamente concentrato e fortemente determinato a contribuire al successo di qualsiasi ambiente aziendale. Ho trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le mie capacità di scrittura, comunicazione e marketing, in particolare quelle digitali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *