Superbonus 110%, come funziona la prima piattaforma per comprare e vendere crediti d’imposta

ServizioCasa

A creare, per la prima volta, un mercato digitale di questo tipo sono Crif, la fintech Workinvoice e Pwc

di Giuseppe Latour

Bonus edilizio, la leva del bonifico per il rilancio edilizio

A creare, per la prima volta, un mercato digitale di questo tipo sono Crif, la fintech Workinvoice e Pwc

2 ‘di lettura

Il mercato dei superbonus digitali sta prendendo forma. I crediti d’imposta generati dalle operazioni di ristrutturazione, secondo il Decreto Rilancio, possono essere ceduti, con pochissimi limiti. Pertanto, mentre prendono forma gli ultimi pezzi delle regole del 110%, diversi operatori si stanno muovendo per facilitare il loro trasferimento. A creare, per la prima volta, un mercato digitale di questo tipo sono Crif, azienda attiva nel settore dei sistemi informativi creditizi, Workinvoice, fintech specializzata nello scambio di crediti commerciali, e Pwc, in qualità di advisor strategico e tecnico.

Come funziona
Sul nuovo marketplace sarà possibile vendere e acquistare, a titolo di credito d’imposta, le detrazioni fiscali previste dalla normativa, creando per la prima volta un mercato dedicato ai crediti d’imposta. Si parte dal superbonus e, poi, si allarga agli altri, anche in considerazione del fatto che la legge consente il trasferimento di tutti i bonus casa. In questo modo il credito diventa sempre più liquido.

Gli obiettivi
Questo mercato digitale è nato con un duplice obiettivo. Da un lato, si cerca di facilitare il processo di scambio e negoziazione tra le parti, fornendo agli utenti un servizio “end to end” su un unico strumento. Con una piattaforma di questo tipo, è molto più facile incontrare la domanda e l’offerta di questi crediti. Allo stesso tempo è garantito il rispetto della “compliance normativa”: la piattaforma permette di ottenere tutte le verifiche tecniche e fiscali sul credito.

“Il marketplace per la cessione dei super bonus consentirà di sfruttare al meglio l’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio coniugando il fabbisogno di liquidità e l’offerta di detrazioni eccedenti la capacità fiscale (valore complessivo dei debiti tributari) del cedente con eventuale imposta di risparmio a beneficio dell’acquirente », spiega Marco Preti, direttore generale di Crif.

Le prospettive
In futuro, ciò significa che può emergere un nuovo mercato. Non solo quello dei lavori e delle ristrutturazioni, ma anche quello del commercio dei crediti d’imposta. Qualcuno infatti potrebbe ritenere conveniente investire acquistando i crediti, perché il loro recupero anno per anno, secondo le tempistiche del superbonus, garantirà un certo ritorno.

Angelo Narcisi

Angelo Narcisi

Multilingue e multitasker. Amante Agile. Giocoliere digitale. Giocatore di squadra. Completamente impegnato con il re (contenuto). Felice musicista e viaggiatore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *